VINI ROSSI

Montepulciano D’Abruzzo COLLINE TERAMANE docg "MASTROBONO RISERVA"


Uvaggio: 100% Montepulciano
Terreno: medio impasto tendente all’argilloso Altitudine s.l.m.: 250mt 
Sistema di allevamento: tendone abruzzese E filare 
Analisi sensoriale: vino da meditazione, strutturato, complesso nei profumi e nel corpo.
Tipo di vinificazione: tradizionale a temperatura controllata 
Vinificazione: L’uva raccolta manualmente viene pigiata entro le due ore successive e quindi messa a fermentare. A fine fermentazione tumultuosa, a contatto con le bucce, il vino ottenuto viene messo in serbatoi di acciaio dove prosegue la fermentazione lenta quindi sfecciato e lasciato riposare per circa sei mesi dopo di che viene travasato nuovamente ed immesso in botti di legno di rovere di slavonia dove avviene una normale maturazione ed una naturale micro–ossigenazione. Quindi messo in bottiglia ad affinare per minimo sei mesi. 
Abbinamenti gastronomici: Vino da meditazione, strutturato, complesso nei profumi e nel corpo, ottimo compagno di piatti a base di carni rosse.
Si consiglia la stappatura un' ora prima di consumarlo per consentire la necessaria ossigenazione.

Riconoscimenti

Guida Gambero Rosso “Vini d'Italia”:  2007 finalista tre bicchieri – 2011 due bicchieri  
Guida Veronelli ,:  ed. 2009-2010-2011 due stelle
Guida slow food “slow wine”:  Grandi vini
Guida AIS  “ duemilavini” 2011 : quattro grappoli
Guida TCI “vini buoni d'Italia”: 2010 quattro stelle con corona – 2011 tre stelle
Concorso Nazionale vini Pramaggiore: diploma di medaglia d’oro 2008 e 2011
Premio speciale Pramaggiore 2011 (riservato al vino che ha ottenuto il maggior punteggio in ambito regionale)

Cenni Storici

L'origine dell'uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Nei secoli rimarrà l'apprezzamento che ne ebbe il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, rinvigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternita del nome montepulciano, conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI). La confusione fu dovuta alla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche, e la capacità di produrre vini simili, anche se il montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risultò essere il prugnolo gentile, clone del sangiovese grosso, quando invece l'uva degli Abruzzi era tardiva rispetto a quella toscana, dava vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore. La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de'Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della Fillossera (philloxera vastatrix), fu la zona di Torre de Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso l'Adriatico.Si ha notizia di produzione e commercializzazione di vino Montepulciano fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria - Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell'arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, in vigne ad altezze alle quali la Fillossera non sopravvive.Dalla vendemmia 2003 alla sottozona Colline Teramane è stata concessa la DOCG..
Curiosità: Mastrobono … Simbolo, per la quercia, di un’amicizia nuova, una ritrovata e altre confermate, di tradizioni, di affetti ritrovati e di amore per il territorio …l’omaggio a Mastro Melchiorre Bono, scalpellino abruzzese , artista minore, poco noto e come tanti altri fondamentale nell’arricchimento del territorio … forse dimenticato

Lettering

Carattere: Bank Gothic LightCarattere creato nel 1930 da Morris Fuller Benton per l’ATF (American Type Founders), assomiglia alle incisioni murarie del tardo XIX secolo. Il carattere viene definito come una “esplorazione di forme geometriche” di sapore neogrottesco (corrente in voga all’epoca, confluita poi sotto l’egida del surrealismo). Il carattere è stato molto utilizzato al cinema per locandine e poster: Matrix (serie completa), The Day After Tomorrow, 24, Hancock.Pulizia di linee e semplicità di colori e di impianto compositivo come segni della volontà di non aggiungere orpelli e alterazioni che disturbino l’attenzione. È la qualità intrinseca il punto focale del visual merchandising di questo prodotto: il prodotto può vantare un’attenta selezione delle materie prime, una lavorazione accurata e il massimo rispetto per le sue caratteristiche innate, e a un tale equilibrio tra il favore della natura e la dedizione dell’esperto non è appropriato aggiungere troppo.Il carattere trae ispirazione dalle incisioni murarie del tardo Ottocento, creando un nesso affettivo con la pietra di cui sono fatti i paesini abruzzesi e che è stata scolpita da mastro Bono e dai suoi colleghi attraverso tutte le epoche.


Montepulciano D'Abruzzo DOP/DOC - "La Quercia"


Uvaggio: 100% Montepulciano
Terreno: medio impasto tendente all’argilloso Altitudine s.l.m. : 250mt
Sistema di allevamento: tendone abruzzese sul vigneto vecchio e filare sulvigneto giovane 
Analisi sensoriale: Il Montepulciano La quercia è un vino rosso rubino intenso con sfumature violacee, profumo intenso caratteristico e sapore sapido e corposo. Densita’ delle piante per ha: tendone 1110 – filare 3600
eta’ dei vigneti o eta’ media : 
15
Tipo di vinificazione: tradizionale a temperaturacontrollata Affinameto in bottiglia: 4-6 mesi minimo
Vinificazione:L’uva raccolta manualmente viene pigiata entro le due ore successive. La pigiatura avviene con diraspa - pigiatrice, quindi il grappolo viene prima diraspato e poi pigiato. Il pigiato viene immesso in fermentino in cemento vetrificato e raffreddato con piastre di scambio termico. Questa tipologia di contenitore, avendo le pareti di grande spessore impedisce sbalzi repentini di temperatura.
Abbinamenti gastronomici: si assapora egregiamente con piatti a base di carne. Grande vino da arrosti.

Riconoscimenti

Guida Gambero Rosso “Vini d'Italia”: 2007 Due bicchieri – 2008 due bicchieri - 2009 due bicchieri - 2010 finalista tre bicchieri.
Guida gambero rosso “l'almanacco del bere bene” 2008 e 2009 oscar qualità prezzo
Guida Veronelli : ed. 2007-2008-2009-2010 due stelle
Guida slow food “slow wine”: vini segnalati
Guida AIS “duemilavini” 2011 : tre grappoli - Concorso Nazionale vini Pramaggiore: diploma di medaglia d’oro 2008 e 2011.
Gran Menzione Vinitaly 2001 e 2006.

Cenni Storici

Il vitigno Montepulciano è originario della Valle Peligna.
Questa notizia confermata da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo, quindi, molto anteriore rispetto a quando si vantavano le origini toscane del vitigno. in questa zona ha subito delle selezioni e si è adattato facilmente alle variazioni ambientali in seguito al suo diffondersi nei territori vicini e in gran parte della regione Abruzzo.
Il nome di questo vino non ha nessun collegamento con il vino Nobile di Montepulciano e l'omonimia risulta quindi puramente casuale. quest'ultimo, infatti, trae origine dalla città in cui viene prodotto, mentre quello abruzzese dal vitigno che ne caratterizza in maniera determinante l'uvaggio.

Lettering

Carattere: Classica Gallic Light - Il carattere, creato nel 2001 dal designer Thierry Puyfoulhoux, è stato scelto per la pulizia e la somiglianza col carattere utilizzato dal precedente proprietario dell’azienda. Il nocciolo della questione era riuscire a creare un’etichetta che non si discostasse troppo da quella standard che prima vestiva l’immagine dell’azienda “La Quercia” per facilitarci nella fase difficile del passaggio di proprietà, ma allo stesso tempo volevamo che l’etichetta fosse più nostra, più fresca e semplificata. A questo proposito abbiamo semplificato il disegno, eliminando i chiaroscuri e le campiture, e reso lo script più pulito, volevamo che fosse simile agli altri, pulito e geometrico, ma che rivelasse la sua storia, in segno di rispetto per le nostre origini e le nostre tradizioni. Per questo il font utilizzato è una via di mezzo tra lo stile pulito degli altri nostri marchi e quello più storico che ci ha accolti quando abbiamo rilevato l’azienda.


Montepulciano D'Abruzzo DOP/DOC - PrimaMadre


Uvaggio: 100% Montepulciano
Terreno: medio impasto tendente all’argilloso Altitudine s.l.m. : 250mt 
Sistema di allevamento: tendone abruzzese sul vigneto vecchio e filare sul vigneto giovane 
Analisi sensoriale: vino dal colore rosso con brillanti sfumature violacee, profumi di sottobosco intensi e persistenti, sapore sapido e corposo.
Tipo di vinificazione: tradizionale a temperatura controllata  Affinamento in bottiglia : 6 mesi minimo
Abbinamenti gastronomici: Ottimo compagno di piatti a base di carne. Grande vino da arrosti.

Riconoscimenti

Guida Gambero Rosso “Vini d'Italia”:  ed. 2009 due bicchieri finalista tre bicchieri
Guida Veronelli:  ed. 2009-2010-2011 due stelle
Guida AIS  “ duemilavini” 2011 : tre  grappoli
Guida TCI “vini buoni d'Italia”: ed. 2010  – 2011 tre stelle
Concorso Nazionale vini Pramaggiore: Diploma di medaglia d'oro 2010

Cenni Storici

Il vitigno Montepulciano è originario della Valle Peligna.
Questa notizia confermata da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo, quindi, molto anteriore rispetto a quando si vantavano le origini toscane del vitigno. in questa zona ha subito delle selezioni e si è adattato facilmente alle variazioni ambientali in seguito al suo diffondersi nei territori vicini e in gran parte della regione Abruzzo. Il nome di questo vino non ha nessun collegamento con il vino Nobile di Montepulciano e l'omonimia risulta quindi puramente casuale. quest'ultimo, infatti, trae origine dalla città in cui viene prodotto, mentre quello abruzzese dal vitigno che ne caratterizza in maniera determinante l'uvaggio.
Curiosità: La quercia, Antica Madre, Primamadre Fin dai tempi più remoti, la quercia fu considerata albero sacro ed oracolare. Il suo culto risale alla preistoria delle civiltà romane, greche e celtiche. Albero preferito dagli Dei e dagli uomini tanto che conservare un truciolo di questo legno si pensava preservasse dalle disgrazie. Questa antica credenza giunge, leggermente modificata, fino ad un recente nostro passato, quando in Abruzzo si coglievano foglie di quercia su cui era caduto un fulmine per affidarle alle povere reclute in partenza per la guerra. Si pensava che, grazie a questo talismano, i soldati non potessero essere colpiti dalle pallottole e questo in base alla convinzione che dove il fulmine è caduto una volta non cadrà più Rosso vinificato tradizionalmente, fermentato per i primi 10 giorni a contatto con le bucce ad una temperatura non superiore ai 28°C. Maturato il primo anno in serbatoi di acciaio inox e successivamente invecchiato per 6/8 mesi in botti di rovere di grandi capacità. Ulteriori 6 mesi di affinamento in bottiglia lo rendono pronto per essere consumato

Lettering

Carattere: Charlemagne Std-Bold - Carattere creato nel 1989 da Carol Twombly. Le forme di base sono modellate sulla falsariga delle incisioni romane di epoca tardo-imperiale. Si distingue dalle grazie appuntite e nette, molto simili alle maiuscole rettangolari scritte dagli amanuensi nel IX secolo. Tuttora Charlemagne è un carattere tipicamente da titolo, portato per le grandi dimensioni che ne enfatizzano l’eleganza classica.Il nome “prima madre” è l’antico appellativo della quercia, che i Greci ritenevano madre prima di tutti gli alberi. Il nome di questo marchio presuppone un carattere spiccato, adatto ai titoli e alle grandi dimensioni, che evidenzi il ruolo ideologico e il significato dell’albero che dà nome all’azienda. Alla classicità evocata dal nome fanno eco tanto le radici formali del font quanto la scelta cromatica e la pulizia di composizione dell’etichetta.


Montepulciano D’abruzzo Colline Teramane Docg - Primamadre


Uvaggio: 100% Montepulciano
Terreno: medio impasto tendente all’argillosoAltitudine s.l.m. : 250mt 
Tipo di allevamento delle piante: tendone abruzzese 
Tipo di vinificazione: tradizionale a temperatura controllata 
Vinificazione:L’uva raccolta manualmente viene pigiata entro le due ore successive. La pigiatura avviene con diraspa-pigiatrice, quindi il grappolo viene prima diraspato e poi pigiato. Il pigiato viene immesso in fermentino in cemento vetrificato e raffreddato con piastre di scambio termico. Questa tipologia di contenitore, avendo le pareti di grande spessore impedisce sbalzi repentini di temperatura. A fine fermentazione tumultuosa viene messo in serbatoi di acciaio dove prosegue la fermentazione lenta a fine della fermentazione viene sfecciato e lo si lascia riposare per circa sei mesi dopo di che viene travasato nuovamente ed immesso in botti di legno di rovere di slavonia dove avviene una normale maturazione ed una naturale micro–ossigenazione. Quindi messo in bottiglia ad affinare per minimo sei mesi.
Abbinamenti gastronomici: ottimo compagno di piatti forti quali arrosti, grigliate cacciagione e formaggi a pasta stagionata.

Riconoscimenti

Guida Gambero Rosso “Vini d'Italia”:   2009 due bicchieri  finalista tre bicchieri  
Guida Veronelli:  ed. 2009-2010-2011 una stella
Guida TCI “vini buoni d'Italia”: ed. 2010  quattro stelle
Diploma di Gran menzione Vinitaly 2008
Concorso Nazionale vini Pramaggiore: Diploma di medaglia d'oro 2008

Cenni Storici

L'origine dell'uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Nei secoli rimarrà l'apprezzamento che ne ebbe il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, invigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternita del nome montepulciano, conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI). La confusione fu dovuta alla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche, e la capacità di produrre vini simili, anche se il montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risultò esserep rilu g“nolo gentile”, clone del “sangiovese grosso”, quando invece l'uva degli Abruzzi era tardiva rispetto a quella toscana, dava vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore. La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de'Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della Fillossera (philloxera vastatrix), fu la zona di Torre de Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso l'Adriatico.Si ha notizia di produzione e commercializzazione di vino Montepulciano fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria - Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell'arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, in vigne ad altezze alle quali la Fillossera non sopravvive.
Dalla vendemmia 2003 alla sottozona Colline Teramane è stata concessa la DOCG

Curiosità

La quercia, Antica Madre, Primamadre. Fin dai tempi più remoti, la quercia fu considerata albero sacro ed oracolare. Il suo culto risale alla preistoria delle civiltà romane, greche e celtiche. Albero preferito dagli Dei e dagli uomini tanto che conservare un truciolo di questo legno si pensava preservasse dalle disgrazie. Questa antica credenza giunge, leggermente modificata, fino ad un recente nostro passato, quando in Abruzzo si coglievano foglie di quercia su cui era caduto un fulmine per affidarle alle povere reclute in partenza per la guerra. Si pensava che, grazie a questo talismano, i soldati non potessero essere colpiti dalle pallottole e questo in base alla convinzione che dove il fulmine è caduto una volta non cadrà più.


Peladi - Montepulciando D'Abruzzo DOC/DOP


Uvaggio: 100% Montepulciano 
Terreno: medio impasto tendente all’argillosoAltitudine s.l.m. : 250mt 
Sistema di allevamento: tendone abruzzese e filare 
Analisi sensoriale: Vino di colore rosso rubino con sfumature violacee, profumo intenso, sapore sapido e corposo.
Tipo di vinificazione: tradizionale a temperatura controllata 
Vinificazione:La vinificazione tradizionale, la raccolta manuale , l’immediata pigiatura delle uve e la fermentazione a temperatura controllata consentono di ottenere un prodotto morbido e dalle spiccate caratteristiche tipiche della zona di produzione.
Abbinamenti gastronomici: si assapora con piatti a base di carne.

Riconoscimenti

Guida Gambero Rosso “Vini d'Italia”:  ed. 2009  -  2010  due  bicchieri 
Gambero Rosso “l'almanacco del bere bene”  2007
Guida slow food “slow wine”:  vini segnalati Presenza almanacco gambero rosso
Guida veronelli 2008 votazione 85 Guida al vino quotidiano slow food

Cenni Storici

Il vitigno Montepulciano, che nasce proprio come cerasuolo, è originario della VallePeligna. Questa notizia confermata da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo, quindi, molto anteriore rispetto a quando si vantavano le origini toscane del vitigno. in questa zona ha subito delle selezioni e si è adattato facilmente alle variazioni ambientali in seguito al suo diffondersi nei territori vicini e in gran parte della regione Abruzzo.
Il nome di questo vino non ha nessun collegamento con il vino Nobile di Montepulciano e l'omonimia risulta quindi puramente casuale, quest'ultimo, infatti, trae origine dalla città in cui viene prodotto, mentre quello abruzzese, dal vitigno che ne caratterizza in maniera determinante l'uvaggio