Home » Shop » Vini » Vini rossi » “Colline Teramane Montepulciano D’Abruzzo” Docg Primamadre

“Colline Teramane Montepulciano D’Abruzzo” Docg Primamadre

Il Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Primamadre è un vino fermo, si presenta con colore rosso intenso; al naso sprigiona penetranti note fruttate di ciliegie e marasche. Alla beva è intenso e sapido. Un vino rosso che ben risalta la sua potenza e struttura con tannini ben integrati. Il Colline Teramane Primamadre matura per 8-12 mesi in botti grandi di legno e 6-8 mesi in tonneaux, poi riposa in bottiglia per minimo sei mesi.

14,00 / 0,75 l

DENOMINAZIONE

Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG

FORMA DI ALLEVAMENTO

Filare, guyot semplice

VITIGNO

Montepulciano 100%

ANNATA

2016

GRADAZIONE

14,5% Vol.

RESIDUO ZUCCHERINO

Tracce

TEMPERATURA DI SERVIZIO

18 – 20 °C

FORMATO BOTTIGLIA

Bordolese Top da litri 0,75

TERRENO

Medio impasto

IMBOTTIGLIAMENTO

Imbottigliato all'origine da LA QUERCIA
Morro d'Oro (Te) – Italia

Contiene solfiti

Prodotto in Italia

Scheda tecnica Raccolta differenziata

ALTITUDINE

210 m s.l.m.

VENDEMMIA

Raccolta manuale, ultima decade di ottobre previa selezione uve in vigneto.

VINIFICAZIONE

Dopo la diraspapigiatura, il pigiato viene trasportato in vasche di cemento vetrificato. La fermentazione avviene a contatto con le bucce per circa 20 giorni ad una temperatura di 28 °C. I rimontaggi giornalieri favoriscono l’estrazione dalle bucce delle sostanze che caratterizzano ed arricchiscono questo rosso. La maturazione avviene prima in acciaio, dopo in rovere di slavonia per circa 8 – 12 mesi, il tempo è relativo all’annata di produzione, nel rispetto del disciplinare di produzione.

PRIMA ANNATA DI PRODUZIONE

2006

STORIA

L’origine dell’uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, dimostrò di apprezzarla, rinvigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternità del nome Montepulciano, conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI).
La confusione nasce dalla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche e dalla capacità di produrre vini simili, anche se il Montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risulta essere il prugnolo gentile, clone del sangiovese grosso, mentre l’uva degli Abruzzi è tardiva rispetto a quella toscana, da vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore.
La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de’Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l’avvento della Fillossera (philloxera vastatrix), fu la zona di Torre de Passeri, nell’apertura della Valle Peligna verso l’Adriatico. Si ha notizia di produzione e commercializzazione di vino Montepulciano fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria – Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell’arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell’800 vennero reperiti nella Marsica, in vigne ad altezze alle quali la Fillossera non sopravvive. Recenti studi universitari di genetica vegetale, tuttavia, hanno stabilito che il parente più prossimo del vitigno Montepulciano è il vitigno Passerina.
Dalla vendemmia 2003 è stata concessa la DOCG alla sottozona Colline Teramane.

PRODUZIONE

La cura del vitigno: a metà inverno viene eseguita manualmente la potatura invernale, in primavera, prima del germogliamento, viene eseguita la legatura dei tralci; ad inizio estate si effettua la potatura verde e ad inizio agosto si procede ad un ultimo passaggio per sfoltire eventuali eccessi di produzione e cimare le viti. Il fondo non viene lavorato ma solo sfalciato, in modo da utilizzare i resti di sfalcio per facilitare la formazione di substrato. Il sistema di non lavorazione del fondo evita, inoltre, il trascinamento a valle di terra in caso di piogge torrenziali. A fine ottobre si procede con la raccolta e la successiva vinificazione delle uve.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Il Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Primamadre si presenta di colore rosso intenso con sfumature violacee; al naso offre sentori di ciliegie, marasche e piccoli frutti rossi; al palato risulta un tannino giustamente equilibrato che esalta il percorso di maturazione effettuato.

RICONOSCIMENTI

GUIDA VERONELLI 2023
Montepulciano d’Abruzzo Primamadre Colline Teramane 2016
Valutazione: TRE STELLE ★★★

PREMIO QUALITÀ ITALIA 2022
Montepulciano d’Abruzzo Primamadre Colline Teramane 2016
Vincitore categoria Vini Rossi DOCG

GUIDA AIS VITAE 2023
Montepulciano d’Abruzzo Primamadre Colline Teramane 2016
Valutazione: QUATTRO TRALCI

ABBINAMENTI

Questo rosso tipico Teramano accompagna volentieri arrosti in generale, un esempio può essere l’arrosto di vitello al forno con patate, oppure con grigliate miste (costine, salsicce, spiedini, ecc.), perfetto da condividere con gli amici. Ideale anche da degustare con un tagliere di formaggi stagionati, come il pecorino. Consigliamo di abbinarlo al brasato di manzo, ai maltagliati con ragù di cacciagione e alle mazzarelle teramane.

Inizia chat
Benvenuto sul sito Vini La Quercia, come possiamo aiutarti?